top of page

Museo Dadom di Napoli

Piccolo viaggio tra immagini di un posto straordinario




Quale modo migliore per inaugurare la sezione blog? Abbiamo visitato il museo Dadom di Napoli a inizio estate e l'esperienza è stata decisamente entusiasmante. Avevamo grandi aspettative e sono tutte state superate dall'incredibile collezione che il museo ospita al suo interno. Se passate da Napoli, e siete appassionati del settore, non potete perdere questa tappa.




Il museo nasce sulle orme di Anton Dohrn, zoologo tedesco di fine 800' che decise di costruire a Napoli la sua stazione di ricerca zoologica, questa scelta fu dovuta alla ricchezza biologica del Golfo di Napoli e anche alla possibilità di creare un istituto di ricerca d'importanza internazionale in una grande città universitaria. Questa stazione è stata ideata come luogo dove gli scienziati avrebbero potuto fermarsi, collezionare materiali, fare osservazioni e condurre esperimenti.


 

La visita si snoda tra percorsi didattici e celebra la stretta relazione tra Anton Dohrn e Charles Darwin. La fitta corrispondenza tra i due testimonia il favore di Darwin per l’iniziativa di Dohrn, che, innamorato delle meraviglie della vita marina del Golfo, decise di aprire il museo per mostrare ai napoletani la ricchezza dei loro territori. I fully believe that you have thus done a great service to science

Risposta di Charles Darwin ad Anton Dohrn quando lo informò dell’intenzione di fondare la Stazione Zoologica a Napoli (1872) Dohrn era un avanguardista attento al concetto di biodiversità, ed il Museo è concepito come un “lungo discorso” che illustra i principali concetti che permettono di comprendere l’evoluzione, dall’origine della vita a oggi.

 



Ma il Museo D'Adom non è solo un museo di storia naturale. È anche una vera e propria Wunderkammer, una camera delle meraviglie che ci ha catapultato in un mondo di curiosità e specie mai viste. La collezione è vastissima e comprende anche oggetti insoliti, e strumenti scientifici; ogni angolo del museo cela una sorpresa inaspettata, che ci ha fatto sentire come dei veri esploratori in un mondo sconosciuto. La gigantesca vetrina nella prima immagine è il Fiore all’occhiello del DaDom, la maestosa Glass cage, alta 6 metri, che raccoglie circa 10.000 reperti storici della Stazione Zoologica, molti dei quali preparati ai tempi di Dohrn dal collaboratore Salvatore Lo Bianco.


Cresciuto nel quartiere dei pescatori a Mergellina, Salvatore Lo Bianco per un caso fortunato si trovò ad abitare lo stesso palazzo dove risiedeva Dorhn e dove suo padre prestava servizio come portiere. Fu così che nel 1874, Lo Bianco venne accolto da Dohrn tra il personale di laboratorio della stazione zoologica appena fondata, con il compito di gestire il reparto di conservazione e l’acquario pubblico. Senza nessuna preparazione tecnica lavorava i campioni e li tassidermizzava, lo faceva così bene che questi campioni su spinta di Dohrn -vero imprenditore della scienza-, venivano anche venduti in giro per il mondo per finanziare la ricerca della Stazione Zoologica. Oggi la Glass Cage del DaDoM ospita vari campioni che hanno almeno 150 anni e che ci auguriamo dureranno secoli, ma di cui non sappiamo ancora tutto: spesso non sappiamo neanche che liquido ha usato Lo Bianco per conservarli così bene.


Questa è solo una delle tante tappe imperdibili di Napoli, Per adesso è tutto, ma nei prossimi blog approfondirò la visita al MUSA, un'altra perla nel centro storico e l'incredibile Chiesa delle anime del purgatorio. E voi? Quanto vorreste avere in collezione uno di questi incredibili esemplari?

45 visualizzazioni0 commenti

Comentarios


bottom of page